Gruppo di lavoro indipendente per ambienti a rischio di esplosione. Attività di ricerca, sperimentazione, consulenza, assistenza alle aziende e formazione. Informazione e documentazione sulle direttive Atex e la tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Gruppo di lavoro per la sicurezza in ambienti a rischio di esplosione. Norme di sicurezza e direttive Atex per Aziende e Imprese. Corsi di formazione, Seminari e Incontri
 
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AZIENDE A RISCHIO ATEX


 

MONDO ATEX

Il “Mondo ATEX” si può riassumere nella tabella e grafico a seguire dove sono raggruppati percentualmente i soggetti interessati:

 

Le Direttive ATEX trovano applicazione in molteplici settori della produzione industriale. Di seguito vengono illustrati i settori produttivi e le aziende coinvolte dalle Direttive ATEX e dai rischi che esse hanno il dovere di regolamentare; per ogni tipologia di azienda sono individuate le zone pericolose ed i materiali che creano un potenziale di rischio.

 

SETTORE A: AGROALIMENTARE ED ALIMENTARE
 

TIPOLOGIA AZIENDE: Mulini, Biscottifici, Pastifici, Semolifici, Zuccherifici, Impianti e Macchine per processi Alimentari, Torrefazione Caffè, Macinazione Cereali e Cacao, Panificatori, Distillerie

LE ZONE PERICOLOSE: Le lavorazioni tipiche dell’industria alimentare comportano la movimentazione di materiali stoccati nei silos con conseguente emissione nell’ambiente di polveri e zone potenzialmente esplosive Atex. Durante il trasporto e lo stoccaggio dei cereali possono formarsi polveri esplosive. L’essicazione, la macinazione e la raffinazione di materiale agroalimentare produce rischio di esplosione. Nelle industrie alimentari vengono spesso utilizzate sostanze alcoliche per la sterilizzazione degli ambienti controllati.

MATERIALI: Cacao, caffè, cereali (polveri miste), Farina di frumento, farina di soia, gelatina, grano, latte in polvere, lattosio, segala, siero di latte, zucchero, zucchero semolato, alchool.

 
SETTORE B: SERRAMENTISTI E METALMECCANICI
 

TIPOLOGIA AZIENDE: Infissi metallici, Accessori metallici per infissi, Profilatura fine, Lavorazione superficiale metalli.

LE ZONE PERICOLOSE: Atmosfera potenzialmente esplosiva per presenza di polveri metalliche fini causate da lavorazioni nel ciclo produttivo. Presenza sulle pareti nel tempo di strati di micropolveri e accumulo in interstizi e nei macchinari automatici. Polveri da levigazione. Nella produzione di pezzi stampati di metallo, durante il trattamento della superficie (smerigliatura) possono formarsi polveri metalliche esplosive. Ciò è vero particolarmente nel caso dei metalli leggeri e misture di leghe. Queste polveri metalliche possono originare un rischio d'esplosione nei separatori e nei filtri. Le polveri conduttive sono le più pericolose.

MATERIALI: Principi attivi, componenti chimici vari, prodotti farmaceutici, Bio Hazard

 
SETTORE C: AEREONAUTICA/AEROSPAZIALE, NAVALE, AUTOMOTIVE, FERROVIE
 

TIPOLOGIA AZIENDE: Costruzione aerei, treni, automobili Manutenzione, Meccanica di precisione, Settore elettronico per aerospaziale, Cabine di verniciatura, Lavorazione resine

LE ZONE PERICOLOSE: Presenze di micro-polveri nella lavorazione di componenti Hi-Tech. Lavorazione della carlinga degli aeromobili. Polveri prodotte da test di vibrazione su componenti elettronici. Trattamento di propellenti nel settore aerospaziale. Aspirazione di carburanti dal serbatoio. Procedure di manutenzione degli aeromobili. Residui nei motori di materiale esplosivo. Costruzione imbarcazioni in legno, resina e presenza di esalazione esplosive. Operazioni in Sala macchine e riciclo di idrocarburi.

MATERIALI: Idrocarburi, Propellenti, Polveri di Metallo da Levigatura, Combustibili, Solventi, Magnesio, Zirconio,Alluminio

 
SETTORE D: CHIMICA
 

TIPOLOGIA AZIENDE: Vernici, Colori, Soda, Alcool, Prodotti Chimici, Solventi, Oli

LE ZONE PERICOLOSE: Presenza di solventi ed esalazioni durante il ciclo produttivo. Produzione di Idrogeno nelle reazioni chimiche. Trasformazione di materiali solidi, liquidi e gassosi con conseguenze rischio di creazione di atmosfere esplosive. Utilizzo di polveri o liquidi esplosivi per la sintesi dei prodotti. Perdite da flange. Solventi vari: acetato, acetilene, acetone, alcool, etilene, ecc.

MATERIALI: Prodotti chimici di processo

 
SETTORE E: COMBUSTIBILI, BENZINA, ENERGIA, METALLURGIA
 

TIPOLOGIA AZIENDE: Impianti di raffinazione, Benzinai, Impianti che trattano gas quali ad esempio gasolio e metano, Metallurgia, Produzione energia elettrica

LE ZONE PERICOLOSE: Perdite accidentali ed operazioni straordinarie di riversamento. Gli idrocarburi trattati nelle raffinerie sono tutti infiammabili e a seconda del punto d'infiammabilità, possono generare un'atmosfera esplosiva già a temperatura ambiente. L'ambiente in cui si trovano le apparecchiature per il trattamento del petrolio è normalmente considerato un'area a rischio di esplosione. Per la produzione metallurgica ed elettrica viene utilizzato carbon coke, materiale organico altamente infiammabile ed esistono molti scarti di lavorazione di polvere combusibile.

MATERIALI: Idrocarburi, GPL, gas di raffineria, Combustibili, Polveri metalliche, Acidi, Carbon Fossile, Pellets

 
SETTORE F: RICERCA, UNIVERSITÀ E LABORATORI
 

TIPOLOGIA AZIENDE: Bombole ossigeno, Glove Box, Banchi di prova o Analisi

LE ZONE PERICOLOSE: Area adibita a magazzino per bombole di ossigeno o gas infiammabili. Glove box per lavorazioni di materiale esplosivo o tossico. Presenze di micro-polveri nella lavorazione di componenti Hi-Tech. Utilizzo di solventi nei test da laboratorio. La sterilizzazione delle camere avviene utilizzando etanolo o solventi infiammabili.

MATERIALI: Solventi vari, etanolo, alcool, bombole gas, Ossigeno, prodotti da laboratorio, glow box, Micropolvere elettronica, Resine, Arseniuro di Gallio, Produzione Fotocellule, Polveri da circuiti elettrici, Arsina

 
SETTORE G: MOBILIFICI, FALEGNAMERIE, LAVORAZIONE PELLE, CONCERIE , TESSILE
 

TIPOLOGIA AZIENDA: Produzione cucine, Produzione mobili in legno, Lavorazione legname, compensato, pannelli truciolati. Produzione infissi e porte. Calzaturifici, Pelletterie, Impianti Tessili

LE ZONE PERICOLOSE: Nelle operazioni di lavorazione del legno si producono polveri di legno che possono formare miscele esplosive polvere/aria. Presenza sulle pareti nel tempo di strati di micropolveri e accumulo in interstizi e camere di macchinari automatici. Polveri da levigazione, possono presentare rischio esplosivo oltre che da inalazione.

MATERIALI: Farina di legno, legno (50%pero, 50%nocciolo), legno (faggio), legno (pero), segatura di legno, sughero, cellulosa (93%legno dolce, 6%legno duro). Polveri fini pelle, Fibre

 
SETTORE H: PLASTICA E GOMMA
 

TIPOLOGIA AZIENDE: Lavorazioni Plastiche e gomme

LE ZONE PERICOLOSE: Durante il trasporto e lo stoccaggio di plastica o granulato di gomma possono formarsi polveri esplosive. Nei macinatori, nei sistemi di deposito, e nella separazione delle polveri. Alcune gomme sono realizzate con soluzioni liquide infiammabili

MATERIALI: Polimero di cloruro di vinile, Micropolvere plastica

 
SETTORE I: SMALTIMENTO RIFIUTI ESPLOSIVI
 

TIPOLOGIA AZIENDA: Discariche, Tiri a segno Nazionali, Automotive

LE ZONE PERICOLOSE: Produzione e stoccaggio di razzi, fumogeni, cartucce very, boette fumogene, fuochi a mano. Nel trattamento delle acque di scarico presso i depuratori, i biogas derivanti possono formare miscele esplosive gas/aria. Microcariche per sistemi di sicurezza quali Air Bag o simili. Smaltimento di polveri, dinamiti, detonanti, artifici e munizioni di sicurezza.

MATERIALI: Polveri esplosive o metalliche, gas organici o chimici

 
SETTORE L: CARTIERE
 

TIPOLOGIA AZIENDA: Produzione di carta

LE ZONE PERICOLOSE: Nelle operazioni di lavorazione della carta, durante il ciclo produttivo, in particolare durante il caricamento, il taglio e nella lavorazione in genere, si creano accumuli di polvere potenzialmente esplosiva.

MATERIALI: Micropolvere di Carta, Cellulosa, Metallo

 


Nel dettaglio le aziende maggiormente a rischio di esplosione, seguendo il percorso di catalogazione effettuato dall'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL), sono le seguenti:

Cliccate sulle categorie di Aziende sottostanti (ordinate alfabeticamente) per visualizzare/scaricare il documento PDF contenente i dettagli

bullet Acciaieria Elettrica
bullet Allevamento di bovini e suini
bullet Analisi chimiche
bullet Aree industriali dismesse
bullet Autocarrozzerie
bullet Autofficine
bullet Calza femminile (industriale)
bullet Cantieristica navale (allestimento)
bullet Cantieri stradali e autostradali
bullet Carta
bullet Cartone ondulato
bullet Cementifici
bullet Ceramiche sanitarie
bullet Chimico (trasformazione)
bullet Coloranti per industria ceramica
bullet Cotto automatizzato
bullet Cuoio
bullet Demolizione edifici
bullet Discariche
bullet Distributori di benzina
bullet Elettricità in edilizia
bullet Falegnamerie
bullet Filatura del cardato
bullet Fonderie di alluminio di 2a fusione
bullet Fonderie ghisa
bullet Forni alimentari – panificazione
bullet Frantoi
bullet Galvaniche
bullet Gomma (prodotti)
bullet Gomma – vulcanizzazione
bullet Imbarcazioni navali vetroresina
bullet Impianti di depurazione
 
bullet Imprese di pulizia
bullet Incenerimento rifiuti
bullet Industria ceramica delle stoviglie
bullet Industria farmaceutica
bullet Laboratori analisi cliniche
bullet Lavori stradali
bullet Lavori stradali gallerie
bullet Macchine lavorazione legno
bullet Macchine utensili (metalmeccanica)
bullet Metallurgia
bullet Metalmeccanico (settore aerospazio)
bullet Minuterie metalliche
bullet Mobilifici
bullet Movimentazione portuale contenitori
bullet Odontoiatri
bullet Odontotecnici
bullet Pesticidi - Formulazione
bullet Piastrelle
bullet Plastica (estrusione)
bullet Plastica stampata
bullet Procreazione assistita sul posto di lavoro
bullet Produzione dolciaria
bullet Profilo di rischio nel comparto abbigliamento
bullet Raccolta rifiuti solidi urbani
bullet Sala operatoria
bullet Segherie per legno
bullet Serbatoi interrati (rimozione e bonifica)
bullet Serramenti in legno
bullet Settore calzaturiero
bullet Tessitura dei filati
bullet Trattamento rifiuti
bullet Vetrerie
bullet Vetroresina
   

In tutti i documenti presenti non è stata adeguatamente considerata la valutazione del rischio ATEX. Il Gruppo di Lavoro per la Sicurezza in Ambienti a Rischio di Esplosione è in contatto con diversi rappresentanti di Ispesl per poter mettere a disposizione dei format fac-simile per la valutazione del rischio e per l’elaborazione delle richieste.

 

     
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