Gruppo di lavoro indipendente per ambienti a rischio di esplosione. Attività di ricerca, sperimentazione, consulenza, assistenza alle aziende e formazione. Informazione e documentazione sulle direttive Atex e la tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Gruppo di lavoro per la sicurezza in ambienti a rischio di esplosione. Norme di sicurezza e direttive Atex per Aziende e Imprese. Corsi di formazione, Seminari e Incontri
 
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CERTIFICAZIONI ATEX

 

L’Approccio Modulare 93/465/CEE, concernente le diverse fasi delle procedure di valutazione della conformità e le norme per l’apposizione e l’utilizzazione della marcatura CE di conformità, da utilizzare nelle direttive di armonizzazione tecnica, prevede:

  • Le regole fondamentali per quanto riguarda la marcatura
  • Le regole fondamentali per quanto concerne le procedure armonizzate di valutazione delle conformità
     
A Controllo di Fabbricazione interno Riguarda la progettazione e il controllo di fabbricazione interni.
Questo modulo non richiede l'intervento di un organismo notificato.
B Esame CE del tipo Riguarda la fase di progettazione e deve essere seguito da un modulo che fornisca la valutazione nella fase di produzione.
L'attestato CE si esame del tipo viene rilasciato da un organismo notificato.
C Conformità al tipo Riguarda la fase di fabbricazione e segue il modulo B.
Fornisce la conformità al tipo descritto nell'attestato di esame CE del tipo rilasciato secondo il modulo B. Questo modulo non prevede l'intervento di un organismo notificato.
D Garanzia qualità produzione Riguarda la fase di fabbricazione e segue il modulo B.
Deriva dalla norma EN ISO 9002 sulla garanzia qualità, con l'intervento di un organismo notificato che deve approvare e controllare il sistema qualità istituito dal fabbricante per la fabbricazione, l'ispezione del prodotto finale e le prove.
E Garanzia qualità prodotti Riguarda la fase di fabbricazione e segue il modulo B.
Deriva dalla norma EN ISO 9003 sulla garanzia qualità con l'intervento di un organismo notificato che deve approvare e controllare il sistema qualità istituito dal fabbricante per l'ispezione del prodotto finale e le prove.
F Verifica sul prodotto Riguarda la fase di fabbricazione e segue il modulo B.
Un organismo notificato controlla la conformità al tipo descritto nel certificato di esame CE del tipo rilasciato secondo il modulo B e rilascia un attestato di conformità.
G Verifica di un unico prodotto Riguarda le fasi di progettazione e fabbricazione.
Ogni singolo prodotto viene esaminato da un organismo notificato, che rilascia un attestato di conformità.
H Garanzia qualità totale Riguarda le fasi di progettazione e fabbricazione.
Deriva dalla norma EN ISO 9001 sulla garanzia qualità, con l'intervento di un organismo notificato che deve approvare e controllare il sistema qualità istituito dal fabbricante per la progettazione, la fabbricazione, l'ispezione del prodotto finale e le prove.


L'esame CE di tipo è necessario per due ragioni: primo, perchè esso verifica il rispetto dei requisiti di sicurezza e salute imposti dalla direttiva anche con test che vengono eseguiti una sola volta nella vita del prodotto; il soddisfacimento dei RESS avviene anche mediante le norme armonizzate alla direttiva che fissano lo stato dell'arte; in secondo luogo, eventuali errori di progettazione devono essere corretti prima dell'immissione sul mercato di un qualsiasi prodotto connotato con il rischio di esplosione.

L'esame CE di tipo è compiuto da un Organismo Notificato:

  • sul progetto (la “carta”, definita “documentazione tecnica”), al fine di rilevarne la conformità ai Requisiti Essenziali di Sicurezza e Salute stabiliti dalla direttiva;
     
  • sul prototipo, a mezzo di prove (comprese quelle stabilite dalle norme armonizzate alla direttiva), a seguito di una verifica della perfetta rispondenza con le caratteristiche pertinenti denunciate nella documentazione tecnica

L'esame CE di tipo è necessario ma non sufficiente per immettere i prodotti sul mercato, differentemente da quanto stabilito dai regolamenti precedenti.

Come detto precedentemente, l'esame CE di tipo è compiuto da un organismo notificato che di per sé e nel personale che lo costituisce è estraneo al prodotto nei termini di progetto, costruzione, fornitura o subfornitura, installazione, commercializzazione, manutenzione. L'organismo notificato e il personale incaricato dell'esame CE di tipo devono:

  • eseguire le operazioni di verifica con la massima integrità professionale (ad esempio tutto il personale coinvolto è vincolato al segreto professionale);
     
  • disporre della massima competenza tecnica inclusa una conoscenza soddisfacente delle prescrizioni relative ai controlli, unitamente a una pratica sufficiente degli stessi, ed inoltre la capacità di redigere attestati, verbali e le relazioni, nei quali si concretizzano i controlli effettuati;
     
  • essere liberi da qualsiasi pression, specie di natura finanziaria, che possa influire sull'esito del controllo, in particolare, la retribuzione di ciascun addetto, non deve essere commisurata né al numero di controlli effettuati, né ai risultati dei controlli medesimi.

 

La Direttiva 94/9/CE: la Serie EN 61241 - costruzioni elettriche destinate all'uso di ambienti con presenza di polvere combustibile, si basa principalmente sulle seguenti azioni:

  • impedire l'ingresso della polvere nella custodia
     
  • limitare la temperatura superficiale della custodia al di sotto della massima temperatura ammessa, funzione della temperatura di accensione della polvere (in nube o strato).

Devono essere rispettati i requisiti della EN 60079-0 relativi a:

  • elementi di connessione, custodie non metalliche, uso di metalli leggeri, messe a terra, materiali per sigillature, etc.
     
  • prove di temperatura, resistenza all'urto, caduta, sbalzi termici, etc.

 

La serie EN 61241-14 - costruzioni elettriche destinate all'uso di ambienti con presenza di polvere combustibile - costruzioni protette da un involucro - per la massima temperatura ammessa i dati di base sono: la temperatura di accensione della nube di polvere, la temperatura di accensione di uno strato di 5 mm, la massima temperatura superficiale della custodia. La massima temperatura superficiale ammessa è il minore tra questi valori.

 

L’ Art. 297 del "Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro" definisce le sanzioni previste a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti per la mancata ottemperanza alle prescrizioni previste riguardo il rischio esplosione; in particolare il datore di lavoro e i dirigenti sono puniti con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da euro 2.000 a euro 10.000 per la violazione degli articoli 289, comma 2, 291, 292, comma 2, 293, commi 1 e 2, e 296.

Articolo Oggetto Arresto Ammenda (in Euro)
17 c.1 Valutazione rischi esplosione 4-8 mesi 5.000 - 15.000 (DDL)
289 c.2 Prevenzione e protezione da esplosioni 3-6 mesi 2.000 - 10.000 DDL e dirigente
291 Obblighi generali (caratteristiche ambienti di lavoro e controllo) 3-6 mesi 2.000 - 10.000 DDL e dirigente
292.c.2 Coordinamento lavoratori altre imprese 3-6 mesi 2.000 - 10.000 DDL e dirigente
293 c.1-2 Classificazione zone. Prescrizione minime allegato L 3-6 mesi 2.000 - 10.000 DDL e dirigente
296 Verifiche periodiche installazioni elettriche nelle aree 0. 1. 20. 21 3-6 mesi 2.000 - 10.000 DDL e dirigente
163 Segnaletica EX 3-6 mesi 2.000 - 10.000 DDL e dirigente

 


ADEMPIMENTI DI LEGGE

L’applicazione delle disposizioni previste dal D.Lgs. 233/03 è obbligatoria in tutte le attività o luoghi di lavoro dove possono essere presenti atmosfere esplosive dovute a gas, vapori, nebbie e polveri; rientrano nella tipologia anche i lavori svolti in sotterraneo ed i veicoli destinati ad essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive. Invece esso non si applica a:

  1. aree utilizzate direttamente per le cure mediche dei pazienti;
     
  2. uso d’apparecchi a gas di cui al D.P.R. n.661 del 15/11/96;
     
  3. produzione, manipolazione, uso, stoccaggio e trasporto d’esplosivi o di sostanze chimicamente instabili;
     
  4. industrie estrattive soggette al D.Lgs. n. 624 del 25/11/96;
     
  5. impiego di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale ed aereo per i quali si applicano le pertinenti disposizioni d’accordi internazionali (diritto pattizio).


Gli obblighi che il decreto impone al datore di lavoro possono essere così riassunti:

  • Adempimenti entro il 10/09/2003:

    • Effettuare la valutazione del rischio d’esplosione (art. 88-quinquies);
    • Porre in atto le misure di prevenzione, protezione ed organizzative (art.88-quater, art.88-sexies)
    • Classificare le zone con pericolo d’esplosione (art. 88-octies, comma 1)
    • Attuare procedure di coordinamento (art. 88-septies), obbligo già previsto dall’art. 7
    • Redigere il documento contro le esplosioni (art. 88-novies)
    • Verifiche periodiche (art. 88-undecies) obbligo già previsto DPR 462/01
    • Attuare le misure di sicurezza previste nell’allegato XV-ter punto A
    • Attuare le misure di sicurezza previste nell’allegato XV-ter punto B
     
  • Adempimenti entro il 10/06/2006:

    • Segnalazione delle zone con pericolo d’esplosione (art. 88-octies, comma 3)
    • Attuare le misure di sicurezza previste nell’allegato XV-ter punto A

 

Gli ambienti di lavoro devono rispondere alle disposizioni di seguito elencati:

  • Luoghi di lavoro esistenti devono essere conformi all’allegato XV-ter punto A, entro il 30/06/2006.
  • Attrezzature di lavoro già in uso devono essere conformi all’allegato XV-ter punto A dal 30/06/2003.
  • Luoghi di lavoro nuovi devono essere conformi all’allegato XV-ter punto A dal 30/06/2003.
  • Attrezzature di lavoro nuove devono essere conformi all’allegato XV-ter punto B dal 30/06/2003.

 

L’art. 3 del D.Lgs. 233/03 modifica l’art. 89, com. 2) lett. a) del D.Lgs. 626/94 introducendo nuove sanzioni penali per eventuali inadempienze (arresto o ammenda ) a carico del datore di lavoro in particolare come mostra la seguente tabella:

Articolo violato Inadempienze (prescrizione)

bullet Art. 88-quater, co.2 Mancata adozione di provvedimenti finalizzati ad evitare l’accensione d’atmosfere esplosive ed a ridurre gli effetti di un’esplosione, in modo da garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.
 
bullet Art. 88-sexies Mancata adozione di provvedimenti atti a garantire il controllo degli ambienti con pericolo d’esplosione favorendo lo svolgimento del lavoro in condizione di sicurezza.
 
bullet Art. 88 Mancato coordinamento ai fini della sicurezza delle imprese esterne presenti in septies, co.2 azienda e/o mancata specificazione, nel documento sulla protezione contro le esplosioni, dell’obiettivo delle misure e delle modalità d’attuazione di tale coordinamento.
 
bullet Art. 88-octies, co.1 Mancata effettuazione della classificazione delle zone con pericolo d’esplosione ai sensi dell’allegato XV-bis.
 
bullet Art. 88-octies, co.1 Mancato utilizzo d’attrezzature e/o sistemi di protezione tale da rendere i luoghi di lavoro non conformi ai requisiti di cui all’allegato dell’allegato XV-ter.
 
bullet Art. 88-undecies Mancata effettuazione, nei luoghi con pericolo d’esplosione (zone 0; 20; 1; 21) della prevista verifica dell’impianto elettrico biennale.
 
bullet Art. 4, co.2 Mancata redazione del documento delle esplosioni (estensione del documento della valutazione dei rischi).

 

Il D.Lgs. 233/03 abroga e modifica il Capo X del D.P.R. 20 marzo 1956, n. 320.

Al D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, sono apportate le seguenti modifiche:

  • gli articoli 329, primo comma, lettera a) e 331 sono abrogati;
  • all’articolo 389, primo comma, lettera b), la parola: «331» e’ soppressa.

Le voci da 1 a 50 della tabella A e la tabella B allegate al decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale del 22 /12/1958, pubblicato nella G.U. n. 23 del 29 gennaio 1959, sono abrogate.

 

 

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