Gruppo di lavoro indipendente per ambienti a rischio di esplosione. Attività di ricerca, sperimentazione, consulenza, assistenza alle aziende e formazione. Informazione e documentazione sulle direttive Atex e la tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Gruppo di lavoro per la sicurezza in ambienti a rischio di esplosione. Norme di sicurezza e direttive Atex per Aziende e Imprese. Corsi di formazione, Seminari e Incontri
 
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PATROCINI

 

Collaborazione con INAIL

Dopo l'inaugurazione del Centro Sperimentale sulla sicurezza industriale da parte del Politecnico di Torino con la collaborazione di INAIL, il Gruppo di Lavoro per la sicurezza in ambienti a rischio di esplosione ha incontrato i promotori dell'iniziativa, proponendo la realizzazione di una conferenza per discutere e presentare l'approccio all'analisi dei materiali come tema condiviso. L'obiettivo è la diffusione del modus operandi di Torino ad altre province sul territorio nazionale: tale diffusione si colloca all'interno delle prospettive già aperte dai Seminari sulla Direttiva ATEX.

Si tratta in pratica di legare direttamente l'attività di laboratorio (così come realizzato a Torino, ad esempio) al settore di eccellenza provinciale o regionale per creare un approccio ad hoc alla sicurezza in ambienti a rischio.

INAIL ed il Gruppo di Lavoro intendono dare rilevanza ai seguenti aspetti:

  • il Rapporto relativo al Comitato CT31 sugli incidenti dovuti ad esplosioni in Italia (INAIL includerà il comitato CT31 nei rapporti annuali di ISPESL, l'Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro del Ministero, da cui finora era escluso);
     

  • l'importanza da attribuire ed i vantaggi di un'analisi dei materiali.

Una conferenza sulle tematiche espresse è in fase di definizione: INAIL è disponibile ad essere partner del progetto "Gruppo di lavoro per ambienti a rischio di esplosione" nel progetto per lo studio da parte dei laboratori delle camere di commercio delle polveri potenzialmente esplosive, e realizzare per la prima volta in Italia, con i dati INAIL, un rapporto incidenti causati dalle esplosioni nelle aziende Italiane.

Dalla visita a Torino è stata delineata la collaborazione, nel meeting in oggetto, oltre che con INAIL, con SAFER ed il POLITECNICO di Torino, mentre ancora si fa attendere la partecipazione dell'Unione degli Industriali-Confindustria Torino.

Grazie ad INAIL il Gruppo di lavoro pone in evidenza l’analisi delle polveri esplosive. La Direttiva 94/9/CE è relativa agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. La Direttiva 99/92/CE è relativa alla classificazione delle aeree in cui possono formarsi atmosfere esplosive. Ed i materiali? Questo l'interrogativo cui si vuole dare una soluzione.

 Approfondimento su: Analisi dei Materiali

 

Guida di buona prassi (fonte: www.inail.it)

Guida di buona pratica relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive

I pericoli di esplosione possono verificarsi in tutte le imprese in cui sono manipolate sostanze infiammabili. Queste sostanze comprendono numerosi materiali d'uso, prodotti intermedi, prodotti finiti e sostanze residuali derivanti dal processo quotidiano di lavorazione. Nell'utilizzare la presente Guida facendo riferimento anche alla direttiva 1999/92/CE, alla direttiva quadro 89/391/CEE e alla direttiva 94/9/CE. La direttiva 1999/92/CE fissa le prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive. In base al suo articolo 11, la Commissione stabilisce orientamenti pratici di carattere non obbligatorio in una guida di buona pratica.

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Guida ATEX della stazione sperimentale combustibili (fonte: www.inail.it)

Valutazione del rischio infortunistico derivante da esplosioni di sostanze in polvere durante la manipolazione e lo stoccaggio

Nel presente lavoro sono stati esaminati alcuni incidenti causati da esplosioni durante la manipolazione di sostanze in polvere o che possono generare polvere. Diverse polveri, infatti, disperdendosi in aria possono originare miscele infiammabili polveri-aria che, a seguito di un innesco, possono causare danni a persone e cose. Generalmente si pensa che le atmosfere esplosive si possano formare solo con prodotti pericolosi come, quali i combustibili o i solventi, oppure in situazioni particolari quali le miniere di carbone. Sfortunatamente anche con prodotti all'apparenza innocui, come la polvere di legno, le farine, gli zuccheri e le granaglie si possono formare atmosfere esplosive ed inaspettati eventi incidentali. Violente esplosioni avvenute nei sili granari negli ultimi 20 anni ne sono un drammatico esempio. La polvere di grano in sospensione all'interno del silo raggiunge una concentrazione tale che un apporto anche minimo d'energia, causato da una scintilla o da una superficieorgente calda, può causare un'esplosione con vittime e danni che possono estendersi per centinaia di metri.

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Esplosioni polveri finitura alluminio (fonte: www.inail.it)

Rischio di esplosione da polveri nel processo di finitura di manufatti in alluminio

Il rischio di esplosione da polveri di alluminio è presente in molte attività industriali dove si svolgono lavorazioni che comportano l'aerodispersione delle polveri metalliche. Strumento essenziale per evitare l'evento dannoso è una adeguata azione di prevenzione. Il documento contiene parametri e standards di sicurezza per gli operatori del settore dei prodotti e dei semilavorati in alluminio.

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 Centro sperimentale di sicurezza industriale sulle Atmosfere esplosive

Nasce al POLITECNICO di Torino una struttura all'avanguardia che permetterà alle imprese di analizzare la presenza di atmosfere infiammabili create da materiali combustibili - organici, metalli e alimentari - e di prevedere, così, il rischio di deflagrazioni.

Il centro sperimentale di sicurezza industriale sulle atmosfere esplosive è stato inaugurato il 18 febbraio 2010. La struttura, istituita presso il Dipartimento di scienza dei materiali ed ingegneria chimica del Politecnico, è nata dalla collaborazione tra l'ateneo e la direzione regionale dell'INAIL con lo scopo di contribuire alla riduzione del numero di incidenti e dei conseguenti infortuni. L'accordo ha durata triennale e prevede un investimento di 600mila euro - 300mila dei quali a carico dell'INAIL e la restante parte del Politecnico - con la messa a disposizione di strutture e servizi. Il centro sarà coordinato da Luca Marmo e sarà impegnato, in particolare, nelle consulenze conto terzi al servizio di aziende industriali e artigiane interessate dal pericolo causato dalla presenza di atmosfere esplosive create da polveri combustibili di vario genere: da quelle organiche a quelle metalliche e alimentari.

Il laboratorio, grazie ad una strumentazione all'avanguardia, potrà rispondere, inoltre, all'esigenza delle aziende di adempiere alle prescrizioni normative che impongono la valutazione periodica del rischio di esplosione e di stimare scientificamente l'impatto che - sotto il profilo della sicurezza e in un'ottica di prevenzione - possono avere la presenza o l'introduzione di specifici agenti produttori di polveri, fibre o nano particelle, eseguendo quelle misure sperimentali che permettono di valutare le caratteristiche di esplodibilità delle polveri infiammabili e, quindi, di prevedere il rischio di deflagrazioni. "Con questo centro siamo convinti di prestare un ottimo servizio alle imprese, sempre più attente alla sicurezza dei loro lavoratori, nel prevenire incidenti anche gravi che vogliamo contribuire a scongiurare per il futuro grazie anche all'approfondimento scientifico delle conoscenze in questo campo", afferma il rettore del Politecnico, Francesco Profumo.

"La creazione del Centro segna per noi una tappa importante", aggiunge il direttore regionale INAIL, Pietro Spadafora, "sia perché contribuirà a prevenire un grande numero di infortuni nel settore, sia perché rappresenta un ulteriore esempio di progetto concreto, ritagliato su specifici profili di rischio, in grado di innescare circoli virtuosi tali da incidere sui comportamenti e quindi sulla cultura della prevenzione". "Le aziende sono ben consapevoli della necessità di operare nelle migliori condizioni di sicurezza e presentano alla nostra associazione richieste di assistenza sempre più complesse e specifiche", conclude il vicedirettore dell'Unione Industriale, Riccardo Rosi. "Richieste alle quali questo centro di ricerca potrà rispondere in modo adeguato, attingendo a competenze presenti nel nostro territorio. Un approccio prevenzionistico, che valorizzerà anche l'eccellenza tecnica della nostra area".

Ringraziando per la collaborazione: www.inail.it

 

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